Dalla carta al digitale, come scontornare un disegno in poche e semplici mosse

Tutorial: come scontornare un disegno

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Nessun disegno è abbastanza bello da non poter essere rovinato da una maldestra conversione in digitale. Ma niente paura, leggendo questo tutorial imparerai come scongiurare una simile eventualità, sfruttando anzi il passaggio al digitale per far fare il salto di qualità alle tue creazioni.
Per realizzare i miei disegni seguo un processo che definisco “analogico/digitale”: comincio con la bozza a matita, la inchiostro con una penna per calligrafia o con dei markers con punte di dimensioni diverse, cancello la matita, infine scansiono il disegno e lo completo al PC.
Quest’ultima fase comincia con un processo cruciale, lo scontorno, cioè l’estrazione della lineart. Sto per svelarti come, grazie agli strumenti forniti dai software di grafica, riesco senza troppa fatica ad ottenere una lineart  persino migliore di quella che è uscita dalla mia matita.

Premessa

Sono restìo a scrivere tutorial con istruzioni passo-passo, specie se implicano l’uso di software, perché sono soggetti al rischio obsolescenza nel momento stesso in cui li pubblico. Confido però che, con un minimo di esperienza, qualunque utente sia in grado di cercare e trovare i comandi per eseguire le istruzioni anche nel caso abbia una versione del software diversa da quella che illustra l’esempio. Per questo piccolo tutorial faccio riferimento ad una già vecchia versione di Photoshop, la CS3, ma lo stesso risultato si può ottenere usando altri software, ad esempio GIMP, che ha il pregio di essere gratuito.
Bando alle ciance, cominciamo.

Passi preliminari

Fatto e inchiostrato il disegno su carta devi innanzi tutto scansionarlo. Per la cronaca io uso lo scanner della mia modesta stampante a getto di inchiostro della serie all-in-one della HP.
La scansione del disegno deve essere fatta in toni di grigio ad una risoluzione che dipende dall’uso cui il disegno è destinato. Nella maggior parte dei casi il valore di 300 dpi è più che sufficiente. Per esempio, ecco come si presentava il mio omaggio al compianto Prince appena digitalizzato:

Prince scansione lineart senza ritocchi

Non di grande impatto, vero? La buona notizia è che non è difficile migliorare.

Una volta importata la scansione è buona norma aumentare il contrasto. In Photoshop questo risultato si può ottenere in diversi modi. Il più semplice è selezionare l’opzione Regolazioni->Livelli Auomatici dal menu Immagine.

Photoshop visualizza livelli automatici

Io però preferisco usare l’opzione Curva di contrasto, che permette un controllo maggiore sull’intensità della modifica. Per attivarla devi selezionare Immagine->Regolazioni->Curve…, comando che apre una finestra che mostra l’istogramma dell’immagine e la curva della funzione che mette in relazione i valori di luminosità di input e quelli di output, funzione che inizialmente è una linea retta sulla diagonale.

Photoshop visualizza curva di contrasto

Per aumentare il contrasto non hai che da trascinare con il mouse la curva un po’ sopra la diagonale. Se l’opzione Anteprima è selezionata, vedrai in tempo reale l’effetto sulla tua immagine e potrai ottenere il risultato che preferisci.

Photoshop, curva di contrasto

Ecco l’effetto dell’aumento di contrasto sulla lineart:

Prince lineart contrasto maggiore

Va già un po’ meglio, ma non abbastanza. Anche se non si nota a prima vista, la visualizzazione al 100% rivela molte imperfezioni perciò è necessario correggere la lineart.

Prince dettaglio imperfezioni
Un impietoso dettaglio della lineart del mio disegno di Prince.

L’ideale sarebbe, oltre ad eliminare eventuali residui dei segni a matita cancellati dopo l’inchiostrazione, migliorare la linea modulandone lo spessore, che dovrebbe essere maggiore nelle zone d’ombra e minore in quelle in luce. Entrambi questi passi si possono realizzare con gli strumenti gomma e pennello. Spesso è necessario anche migliorare le curve assottigliandole nei punti giusti, specialmente se il soggetto del disegno ha i capelli. Ammetto che mi capita di essere troppo impaziente di andare avanti e salto questi passaggi, ma il più delle volte me ne pento, quindi tu non farlo mai!

Terminati i ritocchi è bene anche sfocare la lineart, in modo da eliminare eventuali spazi vuoti nel tratto. Anche in questo caso, fra le tante opzioni che offre Photoshop, quella che prediligo è quella che mi consente di modulare l’effetto, cioè il Controllo sfocatura… attivabile scegliendo Sfocatura dal menu Filtro. Anche in questo caso vedrai aprirsi una finestra e potrai inserire un valore (anche decimale) che regola l’impatto del filtraggio. Per non esagerare aiutati con l’anteprima.

Photoshop, Filtri->Sfocatura->controllo sfocatura...
Un ultimo intervento che ti consiglio è di aprire il pannello Livelli, posizionarti sull’unico livello della tua immagine, chiamato di solito “sfondo”, e selezionare la voce Livello dallo sfondo dal menu a tendina che si apre cliccando con il tasto destro del mouse. Se non lo fai, alcune opzioni di Photoshop non saranno attive per quel livello.

Photoshop livello da sfondo

Come estrarre la lineart

Bene, ci siamo quasi: la nostra lineart è pronta per essere liberata dello sfondo bianco in pochi passi. Per scoprire come continua a leggere e se avrai la pazienza di arrivare fino in fondo ti rivelerò anche gli accorgimenti che uso per rimediare ad errori di solito non recuperabili.

Passo 1: selezionare la lineart. Se stai pensando che il modo più intuitivo di procedere è selezionare le zone bianche dell’immagine con lo strumento bacchetta magica per poi cancellarle con la gomma lasciando solo i tratti neri, sappi che si potrebbe fare, ma sarebbe un bagno di sangue e nelle zone di confine nero/bianco non otterresti il risultato sperato. Per fortuna puoi selezionare la lineart in modo più semplice e preciso.
Apri il pannello Canali selezionando l’omonima vice dal menu Finestra. Avendo scansionato l’immagine a toni di grigio, vedrai un solo canale.

Photoshop, canale come selezione

Clicca sul cerchietto tratteggiato nella parte bassa del pannello (“caricare il canale come selezione”), quindi inverti la selezione (SHIFT+F7 se ti secca usare il menu Selezione). Ora tutti e soli i pixel non bianchi sono selezionati.

Passo 2: seleziona il nero come colore di primo piano (per farlo in Photoshop basta premere il tasto D della tastiera).

Passo 3: crea un nuovo livello selezionando l’apposita voce dal menu Livello (scorciatoia da tastiera CTRL+SHIFT+N), chiamalo per esempio “ink”, e riempilo con il colore di primo piano (detto fatto se premi in contemporanea i tasti ALT e BACKSPACE se lavori sotto Windows oppure OPZIONE + RITORNO UNITARIO se hai un Mac).

Passo 4: torna sul livello “sfondo”, seleziona tutto (CTRL+A) e premi canc o backspace.

A questo punto hai già ottenuto quello che volevi: la tua lineart è su un livello separato dallo sfondo, come puoi facilmente verificare nascondendo il livello “sfondo”.

Prince, lineart scontornata

Poiché io preferisco tratti più netti, e di solito la mia lineart non è perfetta, ho sperimentato alcuni passi aggiuntivi che permettono di ottenere un tratto più sicuro mascherando le imperfezioni. Continua a leggere per scoprire come faccio.

Passo 5: torna sul livello “ink” e seleziona la lineart ripetendo il passo 1. Quindi visualizza il pannello “tracciati” (dal menu, scegli Finestra->tracciati) e crea un tracciato cliccando sull’apposita icona nella parte bassa del pannello, quella evidenziata dal rettangolino verde nella figura.

Photoshop, crea tracciato

Passo 6: rimani sul pannello dei tracciati e, in corrispondenza di quello che hai appena creato, fai click col tasto destro del mouse e scegli l’opzione crea selezione da tracciato del menu a tendina che nel frattempo è comparso. Si aprirà una finestra che permette di settare i parametri per la selezione. Lascia invariati i valori di default, cioè Raggio sfumatura=0 e, soprattutto, Anti-alias selezionato. Quest’ultimo parametro è fondamentale, perché se non lo attivi otterrai delle curve seghettate e un effetto sgradevole. Premi ok per completare l’operazione.

Photoshop, crea selezione da tracciato

Passo 7: come prima crea un nuovo livello, chiamandolo per esempio “trace” e, dopo averlo selezionato, riempi la selezione con il colore in primo piano che dovrebbe essere ancora settato a nero (se non lo fosse premi D). Ecco il risultato:

Prince, lineart scontornata

A questo punto hai veramente finito, devi solo convertire l’immagine in RGB o CMYK dal menu Immagine->Metodo e sarai pronto per il passo successivo, cioè aggiungere il colore.

Ora non ti resta che decidere se tenere la lineart del livello “trace” o quella del livello “ink”, o se combinarle lasciandole sovrapposte. Per farti un’idea più precisa delle differenze, eccoti un’immagine che mette a confronto le due lineart  nel disegno di Prince che ho usato come esempio.

Prince, lineart digitali a confronto

Ecco anche un dettaglio che rende ancor più evidenti le differenze.

lineart comparison

La lineart  che ho chiamato “trace” (quella a destra nelle figure sopra) è più pulita perché ha contorni più decisi, ma anche meno dinamica perché priva di qualunque variazione di tono (in questo caso è fondamentale giocare con la variazione di spessore del tratto), nonché curve meno fluide. Al contrario, la lineart “ink” ha contorni meno precisi ma ha anche mantenuto la fluidità tipica della naturale imperfezione del disegno su carta.

Non c’è una scelta migliore dell’altra, è solo questione di gusti e di stile. Io preferisco i contorni netti della versione “trace”, soprattutto perché mi permette di eliminare ogni residuo di matita dallo sfondo. Quello che è importante è che tu faccia la tua scelta a questo punto, che è anche quello ideale per correggere di nuovo la lineart con gomma e pennello. È importante farlo prima di procedere con la colorazione perché se dovessi accorgerti di una linea troppo spessa dopo aver aggiunto molti altri livelli, ti ritroverai un surplus di lavoro da fare per eliminare sbavature che in precedenza erano coperte dal maggiore spessore della linea incriminata.

In ogni caso non devi necessariamente cancellare la lineart scartata, basta nascondere il livello che la contiene.

Altre note e qualche consiglio salva-vita

Naturalmente non è detto che tu voglia una lineart nera, puoi benissimo crearla di un altro colore (o anche colorarla diversamente in un secondo momento).
Con una sequenza di selezioni e copia-incolla opportuni è anche possibile distribuirla su più livelli, uno contenente la lineart della faccia, uno quella dei vestiti, una del resto del corpo e così via, magari ciascuna di colore diverso, in questo caso ti consiglio di assicurarti che le forme siano tutte chiuse perché la cosa ti semplificherà la vita in fase di colorazione.

Quando sono soddisfatto del lavoro sulla lineart, faccio una copia duplicando il livello, lo blocco cliccando sul lucchetto che appare nel pannello Livelli e lo rendo invisibile cliccando sull’icona dell’occhio:

Photoshop, blocca e nascondi livello

Oltre al livello con la copia di backup, blocco anche quello della lineart finale e tutti i livelli eccetto quello su cui devo lavorare. Lo faccio perché quando si disegna in modo digitale ci si ritrova con un file a molti livelli ed è facile passare involontariamente da uno all’altro. Può essere frustrante scoprire di avere aggiunto le sfumature sul livello lineart, o sul livello del colore.

Il motivo per cui faccio una copia di backup della lineart è che mi capita di razzolare male e apportare modifiche alla lineart dopo aver già aggiunto colore e sfumature, o di fare pasticci e accorgermi che era meglio l’originale. In questi casi posso rimediare eliminando il livello della lineart compromessa e sostituendolo con una copia di quello di backup.

Per duplicare un livello non hai che da spostare il puntatore del mouse sul pannello Livelli in corrispondenza del livello che vuoi duplicare, cliccare con il tasto destro e selezionare la voce Duplica livello dal menu contestuale che si sarà aperto nel frattempo.

Bene, con questo penso di averti spiegato fin troppo nel dettaglio come i miei lavori saltano dalla carta al monitor. Ricorda: si tratta del mio personale modo di procedere, che mi permette di ottenere disegni nel mio stile, quindi non è detto che vada bene anche per te e il tuo stile.

Le quasi duemila parole di questo tutorial sono il risultato di molte ore di lavoro che, se sei arrivato fino a questo punto, non sono state sprecate! Quindi ti chiedo di ricompensarmi condividendolo sui tuoi profili social e dandomi la tua opinione nei commenti. Grazie in anticipo, e alla prossima.

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