Come aggiungere rumore ad un disegno (e perché farlo)

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In questo post ti spiegherò un semplice accorgimento per rendere i tuoi disegni meno piatti ed evitare l’effetto “cartone animato” che secondo me non va bene per tutti gli stili. Per esempio ai miei ritratti in stile cartoon, che non sono troppo realistici ma nemmeno troppo stilizzati, aggiungo sempre un livello di “rumore” per evitare zone troppo omogenee. Ma cosa significa, e soprattutto, come si fa ad aggiungere rumore? Ed è sempre necessario? Continua a leggere e avrai le risposte a queste domande.

Da bambino mi piaceva colorare in modo perfettamente uniforme i miei disegni. E mi sentivo frustrato quando non ci riuscivo. D’altra parte le maestre sembrano avere come missione quella di insegnare ai bambini a colorare senza cambiare mai direzione e senza lasciare spazi bianchi, oltre che rimanendo nei margini (abitudine che torna utile quando si impara a scrivere). Un modo semplice ed efficace per reprimere le tendenze artistiche sul nascere. In tarda età ho scoperto che in molti casi lo strato uniforme del colore, facilissimo da ottenere con il digitale, non sempre è piacevole alla vista. O meglio, a volte aggiungere un po’ di effetto grana, noto anche come rumore, migliora il disegno. Se ci pensi è per lo stesso motivo per cui le vecchie fotografie, specie se in bianco e nero, esercitano un certo fascino. Insomma, il classico effetto pellicola normalmente è gradevole.
Ecco perché ho deciso di spiegarti il procedimento che seguo per mutuare un effetto simile sui miei disegni.
Nota:per semplicità mi riferisco ai comandi Photoshop CS3, ma gli omologhi in GIMP, Krita o in altri programmi di grafica sono semplicissimi da trovare spulciando i menu.
Ecco dunque la procedura passo passo.

1. Crea un nuovo livello grigio

Il primo passo è selezionare la sagoma del soggetto, creare un nuovo livello, rinominarlo opportunamente (e.g. “rumore”) e riempirlo con un grigio medio. Usare un colore grigio significa assicurarsi che i valori RGB visibili quando si clicca sulla tavolozza siano tutti uguali. Poiché tali valori possono variare fra 0 e 255, scegliere un valore medio vuol dire, per esempio, fissare R=G=B=128. È importante che usi il grigio perché in questo modo non altererai la crominanza dei livelli di colore sottostanti, ma ne cambierai solo la luminosità. Per riempire la selezione con il colore di primo piano, in Photoshop basta premere CTRL+BACKSPACE.
Ecco ad esempio la sagoma del mio disegno di Prince che ho usato come esempio nel tutorial sullo scontorno:

Sagoma grigia disegno di Prince.

2. Aggiungi rumore

Selezionando Filtro->Aggiungi disturbo… potrai aggiungere il rumore vero e proprio. Scegli una distribuzione uniforme o gaussiana e regolati con l’aiuto dell’anteprima per ottenere il livello desiderato.

Opzione"Aggiungi disturbo" del menu Photoshop.

Otterrai qualcosa di simile a questo:

Sagoma di un disegno con rumore aggiunto

3. Smussa il rumore

Ora devi sfocare il disturbo appena inserito, in modo da renderlo più naturale. Per farlo seleziona Filtro->sfocatura->controllo sfocatura e, come prima, regola l’intensità a tuo piacere, ma sempre cum grano salis (= con buon senso).

Opzione menu Photoshop per sfocare
Ecco il risultato:

Sagoma di un disegno digitale con rumore aggiunto blurrato.

4. Cambia il metodo di fusione

Il livello rumore è sotto quello della lineart e sopra tutti gli altri.

cambio metodo di fusione livello da "normale" a "sovrapponi"
Cambia il metodo di fusione da normale a sovrapponi.

Disegno di Prince con rumore aggiunto.

5. Regola l’opacità

L’ultimo passo consiste ne diminuire il valore di opacità del livello rumore, per esempio al 70%, o comunque al valore che più ti aggrada, e il gioco è fatto. Ecco un dettaglio che mostra l’effetto.

Dettaglio disegno di Prince con e senza rumore aggiunto. Prince drawing with & without added noise.

 

Il disegno adesso è meno piatto. Volendo si può anche decidere di modulare l’effetto, per esempio forzadolo in alcune aree dell’immagine, per esempio dove c’è pelle, e depotenziandolo in altre, per esempio sui vestiti, o viceversa.
Photoshop, come tutti i programmi di grafica, offre molte altre possibilità per ottenere questo tipo di effetto, dai pennelli creati ad hoc fino al filtro grana. Se sei curioso di imparare altre tecniche simili non hai che da spendere un po’ di tempo con Google, che in questi casi è sempre il tuo migliore amico.

Ricapitolando

Aggiungere rumore ad un disegno digitale è semplice e veloce. Farlo permette di rendere il disegno più realistico e interessante, specialmente se esso rappresenta una persona. Io prediligo disegnare pseudo-ritratti, quindi aggiungo rumore, specialmente sulla pelle, per rendere l’effetto della porosità. Questo trucco permette anche di dare l’effetto “tessuto” ai vestiti.
Nel caso di disegni meno dettagliati con lineart nette e poche sfumature, è di norma meglio utilizzare una colorazione uniforme, ma non ci sono regole rigide: è soprattutto questione di gusti.

Bene, spero di averti dato qualche spunto, utile, non mi resta che darti appuntamento al prossimo post.

Stay tuned!

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