Disegnare Giuseppe Mascara

 Disegnare Giuseppe Mascara
Ti ho raccontato chi è Giuseppe Mascara e perché gli voglio bene in questo post qui. Ora ti racconto le varie fasi della lavorazione di questo disegno.

Poiché non sono ancora pratico nell’utilizzo della tavoletta grafica, comincio sempre dal disegno a matita su carta per fotocopie o sul mio sketchbook. La fase preliminare prevede infatti una serie di scarabocchi a scala ridotta che servono a farmi (ri)prendere confidenza con il soggetto e a capire quali elementi lo caratterizzano, oltre che a scegliere la posa. Naturalmente allo scopo servono una o più foto di riferimento del soggetto, in questo caso questa:
 Giuseppe Mascara
Quando finalmente riesco a completare uno schizzo che rende la somiglianza con il soggetto, lo prendo come riferimento e comincio la bozza su carta un po’ migliore. Completato il disegno a matita passo all’inchiostrazione. Proprio la realizzazione di questa caricatura di Mascara mi ha fatto capire che è bene lasciare passare un po’ di tempo prima di passare l’inchiostro. Dopo un po’ che non lo si guarda, il disegno palesa difetti inizialmente invisibili: asimmetrie, sbavature, sproporzioni….molto meglio aspettare correggere in in questa piuttosto che doverlo fare alla fine. Sorprendentemente, anche la somiglianza che pensavi di aver colto può scomparire completamente anche solo poche ore dopo aver completato con soddisfazione un lavoro che pensavi buono.
In questo e molti altri casi tuttavia ho rischiato, cioè ho inchiostrato senza aspettare, così ho ottenuto questo (naturalmente ho dimenticato di fotografare l’originale a matita):
 Giuseppe Mascara scan
Dopo il primo passo, comincia la fase di digitalizzazione. Faccio la scansione e lo scontorno come ho spiegato nel mio primo tutorial, e ottengo una linea un po’ più pulita e decisa:
 Giuseppe Mascara by BAntPer poter lavorare solo sul soggetto senza rischiare di sbavare sullo sfondo creo un nuovo livello, destinato a restare invisibile, selezionando solo la zona interna alla lineart e riempendola di un colore qualunque. In questo modo posso facilmente selezionare in qualunque momento solo la sagoma del soggetto tramite lo strumento bacchetta magica.
Adesso tocca alla fase di colorazione vera e propria. Inizio sempre con un livello di colori piatti, che inserisco selezionando ciascuna zona con uno qualsiasi degli strumenti adatti allo scopo forniti da qualunque software di grafica:
 Giuseppe Mascara by BAnt
Questo passo è importante perché mi permette nelle fasi successive di selezionare ciascuna zona del corpo in maniera veloce, sempre con lo strumento bacchetta magica.
Ora tocca alle ombre, il passo per me più ostico e che mi prende più tempo. Di solito inizio con pennelli duri e cerco di aggiungere due tre livelli di sfumatura dello stesso colore per ciascuna zona (pelle, occhi, vestiti), sfruttando solo la sensibilità alla pressione della penna, e lasciando l’opacità del pennello al 100% (nessuna trasparenza). Poi passo a smussare le zone di transizione tra le sfumature dello stesso colore. In questa fase ho capito che il segreto è usare di continuo lo strumento timbro clone, volendo anche l’opzione aerografo (nota: in GIMP l’aerografo è uno strumento a parte, in Photoshop è un’opzione dello strumento pennello). In questo modo rendo morbide, graduali, quasi invisibili e quindi naturali, le transizioni.
Ecco il risultato.
 Giuseppe Mascara by BAnt
Da notare che la svolta decisiva si ha aggiungendo i tratti bianchi vicino alla lineart e le luci nette, per esempio sulle guance e sulla fronte, o dovunque ci siano rotondità. In questa fase  preferisco limitare l’opacità del pennello a livelli molto bassi (circa 15%), in modo da avere massimo controllo. Nei casi standard, aggiungo alla pelle (sempre con opacità molto bassa e giocando con la pressione della penna) un colore con componente rossa molto alta (fra 230 e 255).
Per rendere tutto meno piatto aggiungo anche uno strato di rumore come ho spiegato qui.
Infine aggiungo lo sfondo, che di solito cerco di mantenere scarno per non distrarre dal soggetto principale. In questo caso ho solo messo il prato.
Arrivo così alla versione (quasi finale) e mi accorgo che ho disegnato un occhio molto più grande dell’altro (il destro) e che ho disegnato un orecchio con una conformazione diversa dall’altro (il sinistro).

Giuseppe Mascara by BAnt

Risolvo grazie ad una utilissima scorciatoia da tastiera di Photoshop: CTRL+ALT+SHITH+E, che crea un livello che “unisce quelli sottostanti” (esiste anche in GIMP, opzione Livello->Nuovo da visibile). Faccio copia e incolla dei occhio destro e orecchio sinistro, li ribalto con l’opzione Modifica->Trasforma->ribalta orizzontalmente e li sovrappongo a quelli sbagliati cancellando e rifinendo dove occorre.
Ecco corretto gli errori/orrori che avrei potuto evitare guardando meglio la matita prima di inchiostrarla.
 Giuseppe Mascara by BAnt
Ed ecco il risultato finale e una GIF animata che riassume tutte le fasi che ho descritto.
Giuseppe Mascara GIF animata
Bene, anche questo post è completo e aspetta solo i tuoi commenti e quelli dei tuoi follower, qui e/o sui social media.
Alla prossima.

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