El secreto de sus ojos

Il segreto dei suoi occhi

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Il segreto dei suoi occhi è un bel film. Sto parlando dell’originale argentino di Juan José Campanella, uscito nel 2009, non del remake americano del 2015 che non ho visto per un mio pregiudizio personale (vedi qui la recensione comparativa di un giovane cinefilo).
Oscar come miglior film straniero è impreziosito da un paio di scene memorabili a sfondo calcistico.

Ho provato a celebrare i protagonisti rivisitando la locandina.
Mi è risultato difficilissimo rappresentare questi attori, forse perché non li conoscevo, o forse per la paura di non fare un buon lavoro. Alla fine ho cercato di tirar fuori una rappresentazione minimale.
Creo che quello che mi è riuscito meglio è Guillermo Farcella, che peraltro ha il viso più caricaturale del cast, mentre ammetto che la caricatura dell’adorabile Soledad Villamil non le rende giustizia, e anche di quella del protagonista Ricardo Darìn non sono pienamente soddisfatto. Nel complesso però la composizione mi piace e realizzarla è stato un esercizio utile.
Ecco le mie citazioni preferite tratte dal film.
“Hai capito Benjamín? Quell’uomo può cambiare tutto, la faccia, la casa, la famiglia, la ragazza, la religione, anche Dio, ma c’è una cosa che non può cambiare Benjamin…non può cambiare la passione…”
Pablo Sandoval (Guillermo Francella)
“La cosa peggiore è che comincio a dimenticarla. Devo fare uno sforzo per ricordarmi di lei, giorno e notte. Il giorno che l’ha ammazzata mi aveva fatto un thè al limone: avevo tossito tutta la notte e lei diceva che mi faceva bene. Ricordo sempre queste cose stupide, capisce. E poi cominciano i dubbi e non so più se era thè al limone o thè col miele, non lo so. E non so più se è un ricordo o il ricordo del ricordo quello che mi rimane.”
Ricardo Morales (Pablo Rago)
“Ti prego… digli almeno di parlarmi…”
Isidoro Gómez (Javier Godino)

 

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