Meet Orazio Arancio (i.e. how to draw a rugby player)

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As I came from Catania, I’m a bit “provincial”, inthe sense that I have a “small-town” mentality, (even if Catania is not so small), so I love to celebrate my fellow citizens who succeded in their activity. An example is Orazio Arancio, nicknamed “bimbo” (i.e. “baby”), who made the history of rugby playing in Amatori Catania for a decade and then taking the San Gregorio from nothing to the Super 10 (the maximum italian league), not before winning the title of Italian Champion with Treviso and traveling in Italy and abroad, then becoming a coach and eventually manager of the Italian Rugby Federation.

I don’t know why, but I remember him especially for a try with the National team that made him the first European to score against South Africa, also because Italy was the first selection to host the Springboks after the end of apartheid and the subsequent resumption of the International test matches. It was a match played in Rome on November 12, 1995  in which Italy made a great performance, considering the value of the opponent (who win 40-21).
Well, you can find more details about Orazio Arancio career and biography on Wikipedia, while an interview to “La Gazzetta dello sport” reveals why he is nicknamed “bimbo”.

I just want to show you the caricature portrait that I did one day that I wanted to train myself on a subject that required an aggressive pose and a gritty expression to the limits of evil.
You may like it or not, I like it (!) and, above all, I liked to draw it, even it was a hard work.

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Vi presento Orazio Arancio (ovvero: come disegnare un rugbista)

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Da buon catanese sono un po’ provinciale e adoro compiacermi nel constatare quanti miei concittadini eccellano nel proprio campo facendosi onore oltre i confini etnei. Un esempio è Orazio Arancio, detto “bimbo”, che ha fatto la storia del rugby giocando nell’Amatori Catania per un decennio e poi portando il San Gregorio dal nulla alla Super 10, non prima di vincere lo scudetto con Treviso e aver girato un po’ in Italia e all’estero, per poi diventare allenatore e infine dirigente della Federazione Italiana Rugby.
Io, non so perché, lo ricordo soprattutto per una meta segnata in nazionale che lo ha reso il primo europeo a segnare al Sudafrica, favorito dal fatto che l’Italia è stata la prima selezione ad ospitare gli Springboks dopo la fine dell’apartheid e la conseguente ripresa dei test match internazionali. Si trattava di una partita giocata a Roma il 12 novembre 1995 in cui l’Italia fece una discreta figura costringendo i fortissimi avversari ad una impegnativa rimonta per rispettare il pronostico vincendo 40 a 21.
Beh, gli altri dettagli su chi sia Orazio Arancio li puoi trovare su Wikipedia, mentre un’intervista alla Gazzetta rivela il perché sia soprannominato “bimbo”. In questo post voglio invece mostrarti come ho realizzato una caricatura di Orazio Arancio in azione sul campo, un esercizio che mi ha consentito di allenarmi con un soggetto che richiedesse una posa aggressiva e un’espressione grintosa ai limiti della cattiveria.
Può piacere o non piacere, a me piace (!) e soprattutto mi è piaciuto realizzarlo, anche se gli imprevisti non sono mancati.

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El secreto de sus ojos

Il segreto dei suoi occhi

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Il segreto dei suoi occhi è un bel film. Sto parlando dell’originale argentino di Juan José Campanella, uscito nel 2009, non del remake americano del 2015 che non ho visto per un mio pregiudizio personale (vedi qui la recensione comparativa di un giovane cinefilo).
Oscar come miglior film straniero è impreziosito da un paio di scene memorabili a sfondo calcistico.
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How to add noise to a drawing (and why to do it)

How to add noise to a drawing

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In this post I will explain a simple way to make your drawings less flat and avoid the “cartoon” effect that in my opinion is not good for any style. For example, in my cartoon-style portraits, which are not too realistic but not too stylized, I always add a “noise” level to avoid too homogeneous areas. But what does it mean? How you do it? And is it always necessary? Continue reading to get answers to these questions.

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Come aggiungere rumore ad un disegno (e perché farlo)

Copertina post "Come aggiungere rumore ad un disegno (e perché farlo")

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In questo post ti spiegherò un semplice accorgimento per rendere i tuoi disegni meno piatti ed evitare l’effetto “cartone animato” che secondo me non va bene per tutti gli stili. Per esempio ai miei ritratti in stile cartoon, che non sono troppo realistici ma nemmeno troppo stilizzati, aggiungo sempre un livello di “rumore” per evitare zone troppo omogenee. Ma cosa significa, e soprattutto, come si fa ad aggiungere rumore? Ed è sempre necessario? Continua a leggere e avrai le risposte a queste domande.

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Lineart extraction made simple

Tutorial: lineart extraction made simple

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Digital conversion may ruin your drawing no matter how beautiful it is. But don’t worry: I wrote this tutorial to make you able obtaining by software a digital lineart even better that the one you drawn.
I define my drawing workflow as an “anlogic/digital” process. It starts with a pencil draft, than I perform the inking using a calligraphy pen or several markers of different size, I remove the pencil using an eraser and eventually I scan the drawing and I finish the process by software.

The latest phase starts with a crucial step, that is the lineart extraction. I’m going to explain you how I complete  this stage with small efforts using a graphic software.

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Dalla carta al digitale, come scontornare un disegno in poche e semplici mosse

Tutorial: come scontornare un disegno

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Nessun disegno è abbastanza bello da non poter essere rovinato da una maldestra conversione in digitale. Ma niente paura, leggendo questo tutorial imparerai come scongiurare una simile eventualità, sfruttando anzi il passaggio al digitale per far fare il salto di qualità alle tue creazioni.
Per realizzare i miei disegni seguo un processo che definisco “analogico/digitale”: comincio con la bozza a matita, la inchiostro con una penna per calligrafia o con dei markers con punte di dimensioni diverse, cancello la matita, infine scansiono il disegno e lo completo al PC.
Quest’ultima fase comincia con un processo cruciale, lo scontorno, cioè l’estrazione della lineart. Sto per svelarti come, grazie agli strumenti forniti dai software di grafica, riesco senza troppa fatica ad ottenere una lineart  persino migliore di quella che è uscita dalla mia matita.

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