5 lezioni che ho imparato da Gonza Rodriguez

5 lezioni che ho imparato da Gonza Rodriguez

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“Impara dai maestri” e “non confrontarti con nessun altro artista se non con quello che eri tu ieri”.
Sono due ottimi consigli solo apparentemente in contraddizione fra loro.
Come ci insegna qualunque storia abbiamo conosciuto, sotto forma di fiaba, film o libro, chiunque abbia coronato con successo il proprio viaggio è passato attraverso la svolta dell’incontro con un mentore. Oggi grazie ad internet le possibilità di incontro si sono moltiplicate così la svolta decisiva per ognuno di noi è più a portata di mano di quanto pensiamo.
Per me Gonza Rodriguez è un mentore virtuale. Si tratta di un artista argentino classe ’78 specializzato in caricature, generalmente di sportivi, ma che produce anche logotipi di grande impatto. Ha un talento folgorante. O almeno il suo talento è stato folgorante per me, che ne ho scoperto per caso alcuni lavori navigando nel mare magnum della rete ed ho subito desiderato di imparare dal suo stile.

La cosa curiosa è che non ha un blog attivo, non ha scritto libri o manuali, è attivo solo su Benhance, Twitter e Facebook. Eppure il suo stile è così di ispirazione che prima di mettermi a lavoro sul disegno di un calciatore faccio sempre una carrellata dei suoi lavori, che ho conservato in un’apposita bacheca su Pinterest. Sono davvero di ispirazione.
Bada bene: il confronto con i maestri è un’arma a doppio taglio, perché constatare la distanza siderale che ti separa da loro in termini di qualità dei risultati rischia di distruggere il tuo ego e la tua motivazione. È a questo punto che occorre meditare sulla seconda raccomandazione, cioè di non confrontarsi mai con nessun altro artista che non sia il te stesso del passato. Monitorare i propri progressi è una tecnica ben nota per mantenere la motivazione quando si sta facendo un percorso di apprendimento, che come avrai certamente già sperimentato più volte sulla tua pelle, è fatto di alti e bassi.
L’equilibrio fra la ricerca dell’ispirazione e la necessità di lavorare con pazienza per affinare la propria tecnica e il proprio talento è la chiave per imparare dagli altri. In questo senso la scoperta di Gonza Rodriguez mi è stata utilissima.

Ecco cinque delle tante lezioni che ho imparato da lui.

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How to add noise to a drawing (and why to do it)

How to add noise to a drawing

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In this post I will explain a simple way to make your drawings less flat and avoid the “cartoon” effect that in my opinion is not good for any style. For example, in my cartoon-style portraits, which are not too realistic but not too stylized, I always add a “noise” level to avoid too homogeneous areas. But what does it mean? How you do it? And is it always necessary? Continue reading to get answers to these questions.

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Come aggiungere rumore ad un disegno (e perché farlo)

Copertina post "Come aggiungere rumore ad un disegno (e perché farlo")

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In questo post ti spiegherò un semplice accorgimento per rendere i tuoi disegni meno piatti ed evitare l’effetto “cartone animato” che secondo me non va bene per tutti gli stili. Per esempio ai miei ritratti in stile cartoon, che non sono troppo realistici ma nemmeno troppo stilizzati, aggiungo sempre un livello di “rumore” per evitare zone troppo omogenee. Ma cosa significa, e soprattutto, come si fa ad aggiungere rumore? Ed è sempre necessario? Continua a leggere e avrai le risposte a queste domande.

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